Ieri i muratori hanno montato in questa casa un mobile.
Stamattina sono venute millemila persone a vederlo.
Seduta sul bracciolo del divano rosso li ho osservati per un po’. Sembravano immersi in un rituale: tutti passavano a turno davanti al mobile, aprivano le ante una ad una, le richiudevano, bussavano sul legno, discutevano su cosa fosse possibile infilarci dentro. Ho chiesto ad uno di loro: “perché fate così?”, mi è stato risposto che il perché è ovvio, essendo il mobile una cosa nuova è normale che tutti fossero curiosi di poterlo vedere.
“Sicuramente è un bel mobile!”, ho detto: “ma oltre questo, che è oggettivo, non riesco a capire cos’altro possa avere in grado di incuriosire”. Mi è stato risposto che erano curiosi di vedere come fosse fatto, come stesse dentro la casa, come si accostasse col resto dell’arredamento.
Allora ho capito che non capivo perché non potevo capire!
L’ho spiegato anche al mio interlocutore: “non capisco perché forse ad incuriosirmi sono altre cose!”.
Gli dico che una volta, ad esempio, ero curiosa di sapere quanta acqua cadesse sulla terra durante un temporale. Così ho scoperto che la pioggia si misura con strumenti chiamati pluviometri. I pluviometri tengono conto dei millimetri d’acqua caduti su una superficie di un metro quadrato, durante un arco di tempo preciso, di solito un’ora. Ogni millimetro equivale ad un litro, calcolandone l’intensità si distinguono i vari tipi di pioggia, ad esempio se in un’ora cadono dal cielo più di 30 millimetri d’acqua si parla di nubifragio. Durante il ‘47, nel Missouri, in un’ora ne caddero 305!
Poi mi sono accorta che il ragazzo mi stava guardando con un sopracciglio alzato e un’espressione stranita, allora ho smesso. “Sarai mai normale tu?”
Mi sono stretta nelle spalle: “Non so!”, ho risposto “Se ti dicessi che a me, più che il mobile, ha incuriosito decisamente di più il modo allegro in cui fischiettava chi l’ha montato?”.
“Non credo tu abbia molte speranze, allora”.
Poi ho salutato tutti con un: “ciao!”, e sono scappata oltre la porta d’ingresso per cercare rifugio in qualunque altro posto, dato che volevo studiare.
Adesso ho fotografato il mobile. Così se per caso qualcun altro avesse intenzione di esserne incuriosito potrà osservare le ante, gli stipetti, le mensole e tutto ciò che desidera comodamente da casa propria, seduto in poltrona, davanti al pc.
Ed io potrei addirittura permettermi di non dover recuperare lo studio perso!
-
A hoscrittounlibro è piaciuto
-
dapa ha detto:
I muratori hanno la laurea in fischiologia
ps: devi anche registrare il suono che si ottiene bussando sul mobile
-
A neinostriluoghi è piaciuto
-
A llaranariri è piaciuto
-
A zefiro76 è piaciuto
-
A oltreleapparenze è piaciuto
-
A abatelunare è piaciuto
-
A theshapeofmyhead00 è piaciuto
-
A noussommestoutseuls è piaciuto
-
A giuliaspi è piaciuto
-
A papesatan è piaciuto
-
postato da pantherain
